La slackline viene vissuta in modo più profondo di un semplice sport o passatempo.
Ci sono alcune caratteristiche infatti che la rendono più simile ad uno stile di vita.


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(una linea lasca alla conca Croux, Val d’Aosta – slackliner: Jacopo Prina – foto Sirio Zao Izzo)

La Slackline è uno sport che nasce e si sviluppa all’aria aperta; nei parchi, in montagna, o in luoghi che si prestino al montaggio di una linea. La slackline in palestra soffre un pochino, si sente limitata. La slackline ha bisogno di spazio, di verde, di alberi. Gli alberi in primo luogo sono un regalo che la natura fa allo slackliner; essi infatti sono il metodo più semplice per ancorare una slackline al terreno, e senza di essi tutto sarebbe più complicato. Per questo motivo lo slackliner deve esser grato al territorio in cui pratica il suo sport e trattarlo con riguardo.

La natura ogni tanto ci regala degli spazi meravigliosi, che lo slackliner può, come un’artista, disegnare ed interpretare a suo modo, con una linea. Il rapporto tra slackline e natura è dunque simbiotico.

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(Sirio Izzo su una highline sopra le nuvole che riempiono la gola di Frasassi)


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