Nuovo record italiano - intervista a Thomas Lattuada

Dopo questa notizia inaspettata di un record pazzesco, abbiamo voluto intervistare Thomas Lattuada, di Slackline Trentino, per sapere di più su come è andata e come si è realizzata questa impresa.

Ciao Tom. Finalmente il chilometro italiano. Lo si aspettava da un po'... com'è successo?

È vero che il chilometro italiano lo si aspettava da un po’, ma io non me lo aspettavo per niente, ho ricevuto una chiamata da Carletto: “Hey Tommy che fai dopodomani? Montiamo un chilometro con i ragazzi altoatesini… ci saresti?”

Raccontaci brevemente l'avventura: la prima era stata interrotta da grandine, vento, molte sfortune. Questa invece come è andata?

Avevamo già provato a battere il record qualche settimana prima montando una linea di 760 metri ma purtroppo ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una tempesta e abbiamo dovuto smontare per ragioni di sicurezza. Poi siamo partiti per la 1k e sinceramente pensavo sarebbe potuto andare tutto in vacca anche stavolta.
Avevo male alla gamba, mentre passavamo la linea si è rotta la tag Line, ha iniziato a piovere e, sempre nello stesso momento una mucca ha infilato la testa nella mia tenda mangiandosi le scorte di cibo. Il morale non era dei più alti...

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la mucca incriminata?

Chi c'era nel team? Era un mix di Slackline Trentino e il gruppo tirolese, giusto? Come è nata questa collaborazione?

Il team era grosso modo lo stesso della 760: eravamo noi di slackline Trentino e i ragazzi altoatesini, ai quali proprio non è proprio andato giù il precedente fallimento e volevano a tutti i costi portarsi a casa il record.
Penso che abbiano notato il fatto che assieme formavamo un’ottima squadra…

Rigging. È stato semplice? Avete incontrato difficoltà? Il meteo è stato clemente questa volta?

L’avvicinamento è stato tosto, circa 3h con 25kg di zaino a testa, gli ultimi 30 minuti per me si sono rivelati veramente infernali a causa di un problema alla gamba, un infiammazione al legamento. Una volta arrivati allo spot abbiamo iniziato a preparare la linea, avevamo 200mt ancora da nastrare… Abbiamo iniziato a passare la slack con la tag ma purtroppo circa a metà si è spezzata e la linea è caduta nel lago sottostante.
Fortunatamente il dyneema galleggia e il recupero della slack dal lago è stato veramente semplice. Il giorno dopo il meteo è decisamente migliorato e siamo riusciti ad ultimare il montaggio.
Montare con i ragazzi altoatesini è stato interessante perché per comodità fra di loro comunicavano in tedesco e non capivamo una mazza, ma nonostante tutto è filato tutto liscio (rottura della tag a parte)
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Elisa Marcoli sulla linea

Com'era la linea? Che sensazioni dava? 1km deve essere un viaggione.. Anche mentale!

Attraversare una linea di un chilometro mi sembrava veramente una grossa sfida dato che ero decisamente poco allenato, sapevo che sarei riuscito a crossarla ma non credevo certo di poterlo fare senza cadere. 
Sapevo che la linea era facile dato che non sono stato il primo a camminarla e gli altri mi avevano dato i loro feedback. Ciò nonostante avevo il morale sotto le scarpe dato che fisicamente non stavo affatto bene. 
Elisa ha camminato prima di me e l’aspettavo all’altro ancoraggio ( è caduta a soli 100m dalla fine ed è scesa stremata).
Ora toccava a me! 
Sono salito per niente convinto di quel che stavo facendo… i primi 200 metri li ho percorsi veramente lentamente e con zero aspettative, una volta arrivato a circa 400 metri sono riuscito a incrementare leggermente la velocità e di tanto in tanto mi fermavo e abbassavo un braccio per riposarlo. A 600mt hanno iniziato a farmi male le spalle e i recuperi diventavano sempre più faticosi, abbassavo le braccia dato che la circolazione iniziava a diventare un problema ma facevo una fatica allucinante a riportarle sopra le spalle.
Ho iniziato a dare il massimo perché iniziavo a capire che avrei potuto farcela. Da lì in poi ho iniziato a rinunciare ai riposi (sapevo che se accessi abbassato nuovamente le braccia non sarei più riuscì a risollevarle)
Gli ultimi 300 metri li ho trovati molto più difficili, la linea non era più così permissiva e mentalmente ero molto stanco.
Li è partita la vera sfida, una lotta con i miei pensieri, mi ripetevo costantemente che mi sarei riposato solamente una volta uscito dalla linea e che avevo solo un’occasione!
A 50m e a 10m dalla fine ho veramente rischiato di cadere e questo mi ha fatto rallentare parecchio e tenere alta la concentrazione.
Una volta sceso ho abbracciato forte Carletto e sono corso a bermi una bella tazza di vino.
Ci ho messo un po’ a realizzare ciò che avevo appena fatto, è stato assurdo e veramente magico, credo che sia stata un’esperienza che non dimenticherò mai!

Il nuovo record italiano, denominato 1111, come la lunghezza, è stato montato dal team alto atesino insieme a Slackline Trentino.

La linea è stata camminata da:

Thomas Lattuada
Thomas Nöckler
Carlo Cozzio
Christoph Baur
Cesare Bellamolli
Jakob Kofler

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Willy CARTEI posted a comment in Trickline Trip in Santa Monica
Brava ........... tutta lo zio !!!! ...
Grazie per la condivisione Lizz... davvero molto toccante...
Bellissimo evento, complimenti davvero, l'anno prossimo prendero' parte sicuramente!! Ottimo lavoro...

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